Agritech in Oman, il masterplan di Foster + Partners per Al Najd

Un centro urbano per 13.000 abitanti e lotti agricoli che si irradiano dalla città coprendo una superficie complessiva di 500 ettari: è il masterplan sviluppato da Foster + Partners in collaborazione con Dar Al-Handasah per la futura città agricola di Al Najd nel governatorato del Dhofar, Oman meridionale, regione a prima vista inadatta allo sviluppo dell’agricoltura.

 

Il masterplan è definito da un approccio multi-scalare, con cluster di lotti agricoli rettangolari di dimensioni variabili (da 10 a 200 ettari) che si irradiano in modo razionale da un centro urbano compatto e completo di servizi pubblici (scuole, edifici religiosi, ospedale). Render ©Foster + Partners.

 

Promosso dal Ministero per la Casa e la pianificazione urbana e dal Ministero dell’Agricoltura, il progetto è parte della Oman Vision 2040, che mira a sostenere la sicurezza alimentare e la diversificazione economica del regno.

Il masterplan, secondo Stefan Behling, uno dei quattro partner Head of Studio, Foster + Partners, «darà vita a un’area florida e autosufficiente per la regione. Il nostro progetto – prosegue – si fonda sull’innovazione agricola e promuove lo spirito di comunità per creare una zona effettivamente sostenibile e resiliente».

 

Il progetto include forme di agricoltura evoluta e fabbriche dedicate alla conservazione di cibo per l’esportazione (render ©Foster + Partners).

 

Il programma – che ricorda quello di alcune città di fondazione dell’Agro Pontino – si fonda su un approccio multi-scalare: dal nucleo dotato di servizi urbani – edifici pubblici e religiosi, scuole, centri di cura – si diramano, secondo una razionale suddivisione del terreno, lotti e tenute agricole di varia ampiezza, da 10 a 200 ettari.

 

Le tecniche di agricoltura evoluta comprendono reti ombreggianti per proteggere le coltivazioni, impianti agrovoltaici che integrano orticoltura e produzione di energia, coltivazioni acquaponiche e sistemi evoluti di irrigazione e gestione delle risorse idriche (render ©Foster + Partners).

 

Un team di consulenti agrari e botanici ha selezionato le specie più adatte alla semina e alla piantagione: palme da dattero, pomodori da coltivare in serra, colture per la produzione di materie prime industriali. Naturalmente, il masterplan prevede l’adozione di forme di agricoltura evoluta e di precisione e le relative dotazioni, dalla più semplici – reti ombreggianti, campi agricoltaici – all’agrifood evoluto (colture acquaponiche, gestione intelligente dell’energia e dell’irrigazione).

Per gli approvvigionamenti idrici, che costituiscono l’aspetto critico del piano, è prevista una strategia diversificata che include prelievo di acqua di falda, costruzione di bacini artificali nelle zone montuose a nord dell’insediamento, desalinizzatori e la gestione digitale dei sistemi di irrigazione per ridurre al minimo i consumi.

 

Il masterplan è ispirato alla storia dello sviluppo economico dell’Oman, dove l’agricoltura è sempre stata parte integrante della vita pubblica (render ©Foster + Partners).

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