A Suzhou, dalle rovine di una tessitura di seta nasce un piccolo teatro

Nel distretto storico di Taohuawu a Suzhou, in Cina, Wutopia Lab firma Verdant Ridges, un teatro di 282 mq ricavato dall’ex edificio della Xinguang Silk Weaving Factory.
L’intervento si inserisce in un programma di rigenerazione culturale, trasformando un manufatto produttivo in un dispositivo scenico contemporaneo per spettacoli e conferenze.

 

Veduta aerea del distretto di Taohuawu: il teatro si inserisce in un tessuto urbano denso tra edifici industriali e residenze tradizionali, ph. © Guowei Liu.

 

Il riferimento biografico a Tang Bohu – letterato e pittore del tardo Ming – costruisce la chiave narrativa del progetto: la fabbrica è intesa come vincolo, il nuovo teatro come metamorfosi. In questo senso Verdant Ridges adotta una “terza via” tra restauro e sostituzione integrale, favorendo un dialogo paritario tra le stratificazioni senza cancellarle.

 

Facciata su strada con layer materico in verde su fondo strutturale in calcestruzzo, ph. © Guowei Liu.

 

All’esterno, la facciata interpreta il paesaggio Shan Shui – genere tradizionale cinese di pittura di paesaggio fondata su sovrapposizioni di monti e acque – attraverso un doppio layer materico: una mesh metallica in primo piano richiama la figura della montagna, mentre pannelli pieni sullo sfondo costruiscono la massa.

L’arretramento imposto dalla vicinanza con la caserma dei vigili del fuoco crea una soglia coperta che diventa spazio di interazione, mentre una terrazza superiore inserita tra le “vette” estende la percezione scenografica del volume.

 

Ingresso principale con volume inclinato e spazi di soglia; la facciata si apre verso l’esterno e introduce la dimensione teatrale del progetto, ph. © Guowei Liu.

 

Dal punto di vista tecnico, la pelle utilizza pannelli metallici in quattro varianti di colore e spessore, risolti negli angoli tramite elementi a V che unificano gli spessori e semplificano il nodo costruttivo.
Il tetto trapezoidale in mesh prosegue la logica compositiva del prospetto, trasformando un componente apparentemente decorativo in dispositivo di continuità materica e micro-ombreggiamento.

 

Vista dall’alto dell’area esterna di accesso con elementi metallici verdi e gradonate, ph. © Guowei Liu.

 

Negli interni il contrasto cromatico si ribalta: la palette sceglie il monocromo nero-bianco-grigio, traducendo la tecnica pittorica “cún” attraverso pannelli acustici e finiture verticali che simulano le pennellate del paesaggio Ming.
Un mezzanino in acciaio inclina le pareti e introduce un attraversamento quasi scenografico della sala, enfatizzato da un palco a “I” che rompe la tipologia teatrale convenzionale e aggiunge flessibilità performativa.

Le funzioni di supporto – biglietteria, bar, camerini, regia, rooftop – sono distribuite senza interrompere la continuità del campo visivo.

 

Dettaglio della facciata verde con pannelli metallici a variazione cromatica e trama verticale; in evidenza il contrasto con le porzioni di muratura esistente, ph. © Guowei Liu.

 

La struttura in calcestruzzo esistente è conservata come base fisica e simbolica dell’edificio; il mezzanino in acciaio aggiunge una componente leggera e reversibile; il layer scenico è realizzato con sistemi a secco.
La distinzione intenzionale tra i tre livelli evita l’omogeneizzazione estetica tipica dei restauri cosmetici e, soprattutto, consente l’integrazione degli impianti, della scenotecnica e dell’illuminazione senza sacrificare quota utile, aspetto critico in spazi compatti dedicati alle performance.

 

Passerella al piano superiore. I pannelli metallici inclinati definiscono un percorso scenico tra vecchia struttura e nuovo involucro, ph. © Guowei Liu.

 

Nel complesso, Verdant Ridges estende la riflessione di Wutopia Lab sul valore culturale della rigenerazione interpretata non solo come aggiornamento edilizio ma come produzione di significato urbano. In un tessuto storico ad alta densità come Suzhou, la piccola scala del progetto agisce come banco di prova: un dispositivo capace di suggerire protocolli e strategie replicabili per la riattivazione di frammenti industriali all’interno del patrimonio urbano del Paese.

 

Interno al piano terra con palette monocroma nero-grigio, ph. © Guowei Liu.

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