Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana

Fino al 21 giugno a Palazzo Fantoni a Gemona del Friuli una bella mostra colma un vuoto sulle tracce insediative che l’architettura del Novecento ha lasciato in un territorio – quello della Pedemontana friulana (Gemona, Osoppo, Buja, Artegna, Majano, Montenars, Venzone) – che i più ricordano soprattutto per il catastrofico terremoto del 1976, mentre nella storiografia e nella critica italiana è rimasta sostanzialmente marginale, pur presentando interessanti elementi di innovazione e qualità, l’architettura della ricostruzione post-sisma.

 

Carlo Scarpa e Luciano Gemin, Banca Popolare di Gemona. Ph. ©Molteni&Motta.

 

Tra i pochi esempi citati nelle guide all’architettura del XX secolo troviamo palazzo Fantoni (progetto di Carlo Scarpa e Luciano Gemin), scelto come luogo per l’esposizione; gli edifici scolastici di Osoppo e Gemona, progettati rispettivamente da Giancarlo De Carlo e Marco Zanuso e realizzati con i fondi del governo americano; gli edifici industriali, quello della Fantoni di Gino Valle a Osoppo, gli uffici Snaidero di Angelo Mangiarotti a Majano e la Manifattura di Emilio Mattioni a Gemona.
In definitiva, architetture che sono la concreta metafora della gerarchia di priorità individuate nel processo della ricostruzione: fabbriche, case e chiese.

 

Pierluigi Grandinetti et al, restauro della chiesa di San Pietro (1995-2001) nel complesso della fortezza di Osoppo

 

Centrale nella considerazione storica, prima che critica, anche la scoperta di documentazione inerente edifici della prima metà del XX secolo distrutti dal terremoto, che aiuta a ricomporre un quadro della città del Novecento. A Gemona opera Girolamo D’Aronco e muove i primi passi il figlio Raimondo; ai loro progetti si aggiungono quelli di Ruggero e Arduino Berlam, Gino Peressutti, Giuseppe Barazzutti, Ermes Midena.

Se in occasione degli anniversari del terremoto l’attenzione era principalmente focalizzata sulla dimensione urbanistica, il progetto della mostra e del catalogo si concentra invece sull’architettura, a Gemona segnalata anche dalla messa in opera di targhe per individuare gli edifici più rappresentativi selezionati dal comitato scientifico.

 

Angelo Mangiarotti, uffici Snaidero a Majano, 1977-1978

 

Promossa dall’amministrazione comunale di Gemona e dalla famiglia Fantoni e realizzata con il contributo della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, dell’Università della Terza Età del Gemonese e di Fantoni spa, Architettura del Novecento a Gemona e nella Pedemontana friulana conta su un comitato scientifico composto da Diana Barillari, Loredana Bortolotti, Gianpaolo Della Marina e Pietro Valle ed è realizzata con la collaborazione di: Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia Ministero della Cultura, Comunità di Montagna del Gemonese, comune di Artegna, comune di Majano, comune di Montenars, comune di Venzone, Archivio Alessandra De Antoni Fantoni, Associazione Nazionale degli Archivi di Architettura contemporanea, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, Associazione Italiana di Storia dell’Architettura, Docomomo Italia, In/Arch Triveneto.

Il progetto di allestimento, a cura di Pietro Valle, Studio Valle Architetti Associati Udine, è realizzato da Fantoni spa e Ideaeffe.
Il progetto grafico dei pannelli è di Ugo Tranquillini e il catalogo è edito da Forum Editrice Universitaria Udinese.

 

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