Da uffici a residenze. Sauerbruch Hutton trasforma la torre Telekom di Costanza

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Realizzata negli anni Settanta, la Torre per uffici Telekom è uno degli elementi verticali più riconoscibili del panorama urbano di Costanza e nello stesso tempo un episodio isolato rispetto al contesto, sia per dimensioni e altezza sia per il linguaggio architettonico adottato.

 

Ph. ©Helmuth Scham

 

Fondato sul principio del riuso adattivo – il 93% delle strutture portanti è stato conservato – l’approccio alla trasformazione di Sauerbruch Hutton riduce significativamente il consumo di materiali e le emissioni associate al cantiere.
L’edificio è stato inoltre aggiornato attraverso l’inserimento di sistemi impiantistici ad alta efficienza energetica, tra cui pompe di calore e impianti fotovoltaici installati sulla struttura precedentemente destinata alla comunicazione pubblicitaria Telekom.

Per reintegrare la torre all’interno del tessuto urbano, sulle due facciate longitudinali sono stati realizzati nuovi livelli di logge che ampliano gli spazi abitativi e ridefiniscono l’immagine complessiva dell’edificio. I parapetti sono rivestiti con elementi ceramici policromi in colori che si ricollegano con il vicino parco, mentre le testate sono caratterizzate da superfici in alluminio piegato dal linguaggio più sobrio e unitario.

 

Ph. ©Helmuth Scham

L’intervento di facciata attenua il carattere monolitico originario dell’edificio, creando un’articolazione compositiva più dinamica.

 

Ph. ©Helmuth Scham

 

L’intervento coinvolge anche gli spazi pubblici circostanti: sul fronte rivolto verso il parco è stato realizzato un nuovo basamento costituito da due padiglioni trasparenti coperti da una sottile struttura in calcestruzzo a vista, con una texture che richiama le tecniche costruttive dell’edificio originario. Le loro coperture verdi contribuiscono al miglioramento del microclima locale favoriscono la biodiversità.
I padiglioni ospitano funzioni aperte al pubblico, tra cui attività di ristorazione e servizi dedicati al benessere, favorendo la riattivazione sociale dell’area e incrementandone la fruibilità.

 

Ph. ©Helmuth Scham

 

La sistemazione paesaggistica integra superfici pavimentate e aree vegetate, creando una continuità visiva e funzionale con il parco adiacente. Sedute e spazi di sosta qualificano ulteriormente lo spazio pubblico, incentivando l’uso collettivo dell’area.
Sul lato opposto del lotto, due nuovi edifici residenziali di dimensioni contenute svolgono una funzione di mediazione volumetrica tra la torre e gli edifici limitrofi, contribuendo a ricucire le relazioni urbane precedentemente interrotte.

Conservata, la maglia strutturale a travi e pilastri ha favorito una notevole flessibilità distributiva, permettendo la realizzazione di 98 unità abitative di diversa tipologia.
Le generose altezze interpiano hanno reso possibile l’integrazione dei nuovi impianti senza compromettere la qualità spaziale degli ambienti. In particolare, la scelta di mantenere a vista i solai nervati in calcestruzzo ha consentito di ottenere altezze interne superiori agli standard correnti dell’edilizia residenziale del Centro Europa.

Le abitazioni sono organizzate secondo un principio distributivo chiaro e razionale: gli ambienti principali si sviluppano come spazi aperti e flessibili, mentre le funzioni di servizio sono concentrate in nuclei più compatti.
L’utilizzo di sistemi di chiusura scorrevoli permette una configurazione dinamica degli spazi interni, favorendo differenti modalità d’uso e garantendo un elevato grado di adattabilità alle esigenze degli utenti.

 

Ph. ©Helmuth Scham

 

Fondamentali nella strategia progettuale le nuove logge, con ampia visuale sul lago di Costanza e il paesaggio alpino, che oltre a migliorare le prestazioni ambientali dell’edificio ampliano la superficie fruibile degli appartamenti e rafforzano il rapporto tra spazio domestico e paesaggio.

Di fatto, il progetto si ispira al principio giapponese del kintsugi, secondo il quale le tracce della trasformazione non vengono nascoste ma valorizzate come parte integrante della storia dell’oggetto.
Questo approccio si manifesta in particolare negli spazi comuni e nella hall di ingresso, dove materiali esistenti e nuovi interventi convivono in modo dichiarato. Calcestruzzo strutturale a vista, superfici recuperate e nuovi elementi architettonici instaurano un dialogo che rende leggibile il processo di trasformazione.

 

Ph. ©Helmuth Scham

 

L’architettura non cerca quindi di cancellare il passato dell’edificio, ma di reinterpretarlo, attribuendogli una nuova funzione e una nuova identità urbana.

Crediti

  • Località Costanza
  • Committente Bpd Immobilienentwicklung Gmbh
  • Progetto architettonico Sauerbruch Hutton (Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch)
  • Team SH Vera Hartmann; Jürgen Bartenschlag, Tom Geister, Falco Hermann, Juan Lucas Young; Julia Blasius, Katja Correll, Maria Fernandez, Stefan Fuhlrott, Nan Liu, Lucia Martinez Estefania, Emanuela Mendes, Katarina Petrovic, Marco Rabaglino, Saskia Vendel
  • Ingegneria strutturale Werner Sobek
  • Impianti tecnologici ATM Herbert Marks GmbHh; GET Solutions
  • Fisica tecnica e Aaustica GN Bauphysik Finkenberger + Kollegen
  • Sicurezza antincendio hhp
  • Progetto del paesaggio Sinai
  • Superficie complessiva 20.260 mq
  • Numero di appartamenti 98
  • Cronologia 2019-2026

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