Di Stefano Boeri Interiors il padiglione Italia alla Buchmesse di Francoforte

Sono di questi giorni le polemiche sugli inviti – e i mancati inviti – degli scrittori italiani alla fiera del libro di Francoforte, dove quest’anno l’Italia sarà ospite d’onore. Per questo il governo italiano ha nominato un commissario straordinario – Mauro Mazza – che ha affidato allo studio Stefano Boeri Interiors, guidato da Stefano Boeri e Giorgio Donà, l’incarico di progettare il padiglione dedicato al patrimonio culturale e all’editoria italiana.

Il progetto – che si ispira alla piazza come principio generatore della città italiana –  nasce da un’idea condivisa con lo storico dell’arte Giovanni Agosti. Portici esterni e colonne definiranno il perimetro della grande piazza centrale, circoscritta da alcuni gradini che diventano anche una sorta di seduta libera e informale per i visitatori.

 

Spazio canonico dell’incontro e delle relazioni informali, la “piazza” disegnata per la Fiera di Francoforte da Stefano Boeri Interiors sarà il cuore pulsante del palinsesto di appuntamenti, lecture e incontri dei quattro giorni della Fiera (dal 16 al 20 ottobre prossimi), e il luogo dove raccogliersi e ritrovarsi per conversare, dopo aver visitato gli spazi circostanti.

Le stanze perimetrali del padiglione, aperte sulla piazza, saranno distinte da funzioni diverse, toni cromatici propri e specifiche caratteristiche allestitive, progettate anche per aiutare il visitatore ad orientarsi. Ognuno di questi ambienti ospiterà esposizioni o attività pensate per avvicinare il pubblico internazionale ad alcune delle più rilevanti espressioni contemporanee della cultura italiana.

Due sale adiacenti esporranno “Sotto un cielo antico”, la mostra curata dal MiC con opere di arte antica appartenenti ai musei nazionali italiani. Una stanza sarà dedicata a Il Principe di Niccolò Machiavelli e una seconda racconterà Aldo Manuzio, considerato tra i più grandi editori di tutti i tempi e il precursore del libro in formato tascabile.

 

 

Distinto dal preponderante elemento vegetativo, Library of 600 books è uno spazio che raccoglierà 600 volumi tradotti dal tedesco all’italiano, che, come da tradizione, al termine della manifestazione, saranno donati al Paese Ospite D’onore, mentre GO!25 sarà un ambiente destinato a celebrare Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025.

Il progetto prevede anche un piccolo auditorium – il Caffè letterario – e una stanza che accoglierà un’installazione audio al buio, concepita sia per convogliare la sensibilità dei visitatori verso la lettura per i non-vedenti e più in generale i temi dell’accessibilità, sia per avvicinare il pubblico all’esperienza degli audiolibri.

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