Il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco e i curatori della 20. Mostra Internazionale di Architettura, Wang Shu e Lu Wenyu (Amateur Architecture), hanno annunciato il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027, che si svolgerà dall’8 maggio al 21 novembre 2027 ai Giardini, all’Arsenale e in altri luoghi della città.
Do Architecture—La possibilità di coesistenza nella realtà reale è, nelle parole dei curatori, che esprimono la propria convinzione che la filosofia dell’architettura sia soprattutto una filosofia del fare, «la necessità di ‘fare architettura’ in modo diretto, confrontandosi con la realtà reale e con le pratiche locali, privilegiando una dimensione del fare fisica e tattile. È proprio attraverso questo atto concreto del ‘fare’ che elementi apparentemente incompatibili possono trovare forme di coesistenza all’interno di uno stesso spazio».
Territorio e architettura possono davvero convivere? si domandano Wang Shu e Lu Wenyu: «possono i materiali naturali e i saperi artigianali locali superare le barriere concettuali e tecniche, fino a diventare componenti essenziali della progettazione e della costruzione contemporanee? Memoria e innovazione possono coesistere dialetticamente? La progettazione e la costruzione moderne, orientate all’efficienza, possono convivere con un approccio artigianale più lento e profondo? E il conflitto tra modelli di sviluppo urbano e rurale può essere risolto?»
Secondo il presidente di Biennale Pietrangelo Buttafuoco «Wang Shu e Lu Wenyu propongono un’idea di architettura che incorpora il passato come materia viva del presente. Ne è esempio sgargiante il Campus Universitario della China Academy of Art di Hangzhou, da loro progettato e vissuto quotidianamente insieme agli allievi dei corsi di Architettura. Il ritrovarmi – e il muovermi – dentro i loro edifici è stata la più formidabile delle controprove alla più convincente delle teorie. Il tema individuato per la Biennale Architettura 2027, Do Architecture – La possibilità di coesistenza nella realtà reale, assume così il significato di un invito a costruire possibilità di coesistenza tra natura e artificio, tra innovazione e memoria, tra progetto contemporaneo e culture locali. La loro nomina a Direttori artistici del settore Architettura riconosce in tale disciplina la capacità di radicarsi nella realtà dei territori, e di trasformarli tutelandone la complessità».

La Biennale Architettura 2027 sarà realizzata anche grazie al sostegno di Rolex, Partner esclusivo e Orologio Ufficiale della manifestazione.
Wang Shu e Lu Wenyu

Fondatori nel 1997 dello studio Amateur Architecture, Wang Shu (1963, premio Pritzker nel 2012) e Lu Wenyu (1966) portano avanti un approccio architettonico incentrato sul riuso dei materiali esistenti, sulle tracce lasciate dalla vita quotidiana delle persone, sulla vitalità delle strutture anonime e sul valore del processo costruttivo artigianale. Combinando materiali riciclati e tecniche ingegneristiche contemporanee Wang Shu e Lu Wenyu offrono una risposta potente alla realtà sociale dello sviluppo urbano caratterizzato da demolizioni e costruzioni su larga scala.

La loro visione si riflette in opere come il Museo Storico di Ningbo, il campus di Xiangshan della China Academy of Art, la riqualificazione del Villaggio di Wencun, l’Archivio Nazionale delle Pubblicazioni e della Cultura di Hangzhou, il Museo degli Animali Antichi di Baoding e laOpera House e Concert Hall di Xi’an.

Insieme, nel 2003 hanno fondato il Dipartimento di Architettura presso la China Academy of Art e nel 2007 hanno istituito la Scuola di Architettura di cui Wang Shu è stato il primo preside.
Nel 2011 Wang Shu è stato Kenzo Tange Visiting Professor alla Harvard Graduate School of Design e ha ricoperto incarichi di docente ospite presso il Mit, l’Ucl, la Rice University, l’Università di Hong Kong e la Tongji University.