Le mostre e i progetti di Triennale per la Milano Design Week

Ad accogliere i visitatori all’esterno di Triennale, a partire dalla settimana del design, ci sarà Falena, un’installazione di Nico Vascellari composta da falci placcate d’oro che, montate radialmente su quattro livelli sovrapposti, creano una grande forma circolare che evoca i raggi solari. Con le sue forme ricorda e incorpora le diverse simbologie insite nell’immagine della falce, del sole e della falena che, a loro volta, rimandano al lavoro nei campi, ai riti, alla magia, al divino.

 

Nico Vascellari, Falena, alluminio, foglia di ottone, oro, 2022.

 

Numerose le mostre e gli eventi ospitati e organizzati da Triennale Milano, come l’esposizione coprodotta con il Nieuwe Instituut di Rotterdam e a cura di Maria Cristina Didero e Richard Hutten per i trent’anni del collettivo olandese e quella a Lisa Ponti, oltre al nuovo allestimento permanente del Museo del Design Italiano, diretto da Marco Sammicheli, che ripercorre i cento anni della storia della Triennale con una novità: la Design Platfom, uno spazio destinato ad accogliere mostre temporanee con un focus sul design di oggi.

A pochi mesi dalla sua scomparsa, una speciale installazione rende omaggio al designer e artista brasiliano Fernando Campana che, con suo fratello Humberto, ha dato vita a una delle più importanti realtà del design brasiliano.  L’allestimento è anche occasione per ricordare la capacità dello studio Campana di aver introdotto la coscienza ambientalista nella cultura del progetto.

 

Humberto e Fernando Campana, Corallo, 2004, Edra, ph. ©Federico Manusardi.

 

La mostra Tashkent Modernism è la prima presentazione pubblica del progetto di ricerca Tashkent. Modernism XX/XXI, avviato da ACDF (Arts and Culture Development Foundation under the Cabinet of Ministers of the Republic of Uzbekistan) e condotto da un team internazionale di architetti, storici ed esperti di restauro per documentare, esporre e preservare l’architettura modernista di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan.
Mettendo a confronto le fotografie di Armin Linke con alcuni materiali d’archivio, la mostra intreccia le immagini e le narrazioni di venti edifici modernisti di Tashkent esplorando temi chiave della storia architettonica, sociale e culturale della città.

 

Una fotografia di Armin Linke scattata a Tashkent nel 2022.

 

Rimangono inoltre aperte al pubblico la retrospettiva Angelo Mangiarotti. Quando le strutture prendono forma e l’allestimento permanente di Casa Lana di Ettore Sottsass, con la mostra Ettore Sottsass. La Parola, così come l’esposizione Mirdidingkingathi Juwarnda Sally Gabori, presentata nell’ambito del partenariato con Fondation Cartier pour l’art contemporain. Nel giardino di Triennale, rimane visibile l’opera Aperta parentesi di Franco Mazzucchelli, parte del doppio intervento installativo dell’artista Aria, terra, acqua.

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