Di Lina Ghotmeh il padiglione 2023 della Serpentine Galleries a Londra

Ogni anno nei Kensington Gardens, a poca distanza da una delle due sedi storiche, la Serpentine Galleries commissiona a un architetto le realizzazione di un padiglione temporaneo estivo che è insieme parte del programma espositivo di arte e architettura contemporanea dell’istituzione londinese e funzionale a ospitare una caffetteria e i talk delle Park Nights.

Quest’anno il Serpentine Pavilion è stato commissionato all’architetto Lina Ghotmeh, che ha disegnato una bassa struttura circolare ispirata ai Toguna del Mali, luoghi di riunione dove le comunità discutono di questioni collettive e che con la loro bassa copertura invitano a rimanere seduti pacificamente, prendendosi una pausa di sollievo dal caldo.

 

Lina Ghotmeh by Harry Richards for Serpentine 2023

Le colonne di legno che, disposte in circolo, reggono la copertura del padiglione e definiscono l’architettura complessiva, sono intervallate da pannelli traforati che lasciano filtrare l’aria e la luce all’interno, verso il lungo tavolo circolare disposto lungo il perimetro come un invito alla convivialità e a condividere storie, tradizioni, gioie e preoccupazioni rivolto al pubblico.

 

© Lina Ghotmeh — Architecture. Photo: Iwan Baan, Courtesy Serpentine.

 

Anche all’interno la bassa copertura, disegnata pensando a una foglia di palma, con le nervature interpretate dalle travi radiali che la caratterizzano, appare come plissettata per il diverso andamento dei pannelli posti tra una trave e l’altra. Al centro un pozzo di luce, protetto in sommità da una guaina che impedisce l’ingresso della pioggia, cade al centro esatto del pavimento e diffonde luce naturale in tutto il padiglione.

 

© Lina Ghotmeh — Architecture. Photo: Iwan Baan, Courtesy Serpentine.

Nel nuovo padiglione, la cultura arabo-mediterranea di Lina Ghotmeh si esprime anche attraverso il menu della caffetteria e una colonna sonora creata dal compositore Tarek Atoui ispirandosi ai bozzetti di progetto e integrando suoni della musica classica e contadina araba e canti berberi.

Curato da Natalia Grabowska e Alexa Chow, il Serpentine Pavilion è sponsorizzato da Goldman Sachs.

Lina Ghotmeh

Ph. Harry Richards for Serpentine

Lina Ghotmeh (Beirut, 1980) guida il suo studio di architettura di Parigi e sviluppa opera all’incrocio tra arte, architettura e design.
Come un’eco della sua esperienza di vita a Beirut – un palinsesto di disordini – I suoi progetti, che ama definire ‘archeologie del futuro’, emergono ogni volta da una completa ricerca sulla natura storica e materiale del luogo.
Tra le opere realizzate il Museo Nazionale Estone (con Tsuyoshi Tane e Dan Dorell): il complesso residenziale e commerciale di 13 piani ‘Stone Garden’ a Beirut (commissionatole dalla famiglia di Pierre Khoury e esposto alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2021); la torre in legno e urban farm ‘Réalimenter Masséna’ a Parigi; gli Ateliers Hermès in Normandia, nonché numerosi allestimenti espositivi.
Visiting professor a Yale nel 2021 e Gehry Chair 2021-22 all’Università di Toronto, Lina Ghotmeh co-presiede il Scientific Network for Architecture in Extreme Climates e nel 2022 è stata membro della giuria dell’Aga Khan Award for Architecture.
Tra I premi (il primo, a soli 28 anni, dal Ministero della Cultura francese nel 2008) nel 2021 ha ricevuto il Schelling Architecture Prize e l’anno prima il Tamayouz ‘Woman of Outstanding Achievement’.

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