L’Ospedale del Futuro di Brescia abbraccia il concetto di One Health

È di un raggruppamento formato da Park (capogruppo), Cra-Carlo Ratti Associati, Politecnica Building for Humans (progettazione sanitaria, impiantistica e strutturale), Openfabric (landscape), Dotdotdot (infrastruttura digitale) e con Eckersley O’Callaghan e Studio Mattioli il progetto vincitore del concorso dell’Ospedale del Futuro di Brescia presentato oggi 2 luglio al Teatro Grande di Brescia, alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore regionale alla sanità Guido Bertolaso e del direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia Luigi Cajazzo.

 

L’inserimento del masterplan nella città (©Park).

 

Ispirato ai principi della One Health, che riconosce l’nterdipendenza tra salute umana, ambiente e sistemi sociali, il progetto – con un investimento di 274 milioni di euro, cui Regione Lombardia aggiungerà ulteriori risorse – prevede da un lato l’ampliamento dei Riuniti, che si svilupperà a partire dall’impianto radiale originale della costruzione progettata dall’ingegner Angelo Bordoni all’inizio del Novecento, e dall’altro la costruzione del nuovo Ospedale dei Bambini.

Complessivamente, l’intervento svilupperà una superficie complessiva di 60.500 metri quadrati per 745 posti letto.

Ospedale Centrale

Per quanto riguarda l’Ospedale Centrale, il progetto aggiunge a quelle esistenti tre nuove ali interconnesse dove verranno progressivamente trasferite tutte le funzioni cliniche, tecnologiche e di degenza.
Soglia urbana sarà la hall continua vetrata al piano terra, affacciata su una nuova piazza pubblica.

 

Vista frontale. Visualizzazione ©Park.

 

I principi della Healing Architecture troveranno applicazione attraverso strategie progettuali misurabili, tra cui il controllo della qualità della luce naturale, il comfort acustico, l’equilibrio delle proporzioni degli ambienti e la valorizzazione delle viste verso le Prealpi bresciane.
Ogni camera di degenza è concepita come uno spazio di calma e recupero, nel quale il rapporto visivo con il paesaggio diventa parte integrante del processo di guarigione.

 

Visualizzazione ©Park

 

All’estremità di ogni ala sono previsti ampi giardini d’inverno vetrati che estendendo lo spazio verso l’esterno ridurranno la sensazione di chiusura tipica degli ambienti ospedalieri.

 

Visualizzazione ©Park

 

Completata la costruzione delle nuove ali, i padiglioni storici saranno rifunzionalizzati per ospitare attività accademiche e scientifiche, rafforzando le relazioni tra l’ospedale e la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia. Il campus assumerà così una nuova identità come ecosistema integrato, nel quale assistenza sanitaria e ricerca operano in maniera sinergica.

 

Ospedale dei bambini

Il nuovo Ospedale dei Bambini è concepito come un edificio indipendente composto da tre volumi cilindrici di altezze differenti.
Il sistema di terrazze e corti interne dà vita a una sorta di giardino terapeutico, portando la natura a diretto contatto con ogni reparto. Il paesaggio diventa così una componente essenziale dell’esperienza di cura.

 

Il futuro ospedale dei bambini. Visualizzazione ©Park

 

L’atrio d’ingresso si sviluppa attorno a uno spettacolare spazio a tutta altezza, concepito come un ambiente accogliente e di socialità, dove troveranno posto aree gioco e spazi dedicati ai colloqui, in un contesto luminoso, protetto e confortevole.

 

L’atrio a tutt’altezza. Visualizzazione ©Cra-Carlo Ratti Associati

 

Entrambi gli edifici prevedono una struttura costruttiva ibrida in legno e acciaio e l’adozione di tecniche costruttive a secco,  riducendo le emissioni clima-alteranti e I tempi di cantiere. Dando vita al contempo a un sistema modulare capace di adattarsi a future riconfigurazioni degli spazi.

 

L’anello della cura

L’intero progetto è definito e raccordato da un’infrastruttura paesaggistica che mette in relazione l’Ospedale del Futuro con la città e I sistemi ecologici che la circondano: un anello verde lungo più di un chilometro che organizza mobilità, logistica e vita pubblica cercando di costruire uno spazio urbano di qualità che possa avere anch’esso un’influenza positiva sulla salute.

 

Intorno agli edifici corre l’Anello della cura, un percorso lungo più di un chilometro che in superficie si sviluppa come un sistema continuo di piazze e viali alberati mentre nel sottosuolo concentra i flussi tecnici o operativi. Visualizzazione ©Park

 

Al di sotto del piano di campagna l’anello concentra i flussi tecnici e operativi, mentre in superficie si sviluppa come un sistema continuo di piazze alberate, giardini terapeutici e spazi aperti accessibili alla cittadinanza. Paesaggio, mobilità e funzioni sanitarie convergono così in un unico sistema spaziale che interpreta concretamente l’approccio One Health, fondato sul principio che la salute delle persone è inseparabile dalla salute dell’ambiente.

L’avvio dei lavori dell’Ospedale del Futuro di Brescia è previsto nel 2028

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