Sviluppo urbano e dialogo pubblico/privato, Lombardini22 lancia la Fondazione B.Live

Lombardini22 presenta la Fondazione B.Live. La fondazione, che avrà sede a Bologna e sarà guidata dall’Marco Marcatili, già direttore sviluppo di Nomisma e oggi nel direttivo di Lombardini22, intende contribuire con competenze specialistiche e paradigmi innovativi alle politiche di sviluppo urbane e del territorio in Italia promuovendo la convergenza – spiega Marcatili – di «punti di vista oggi distanti: mettere in dialogo pubblico e privato, investitori e pubbliche amministrazioni, coniugando interesse della comunità e ritorno sull’investimento».

B.Live è una realtà pragmatica senza obiettivi di profitto, prosegue il presidente, «con lo sguardo puntato su tre dimensioni strategiche: lo sviluppo delle città piccole e medie da riportare al centro, gli investimenti immobiliari che devono generare valore condiviso, il ruolo delle imprese davanti alle sfide sociali di oggi. il nostro sguardo parte dall’immobiliare, ma si estende all’intera complessità urbana: dalle scelte urbanistiche ai servizi, dalle relazioni sociali alla tecnologia».

B.Live si comporrà inizialmente di una squadra leggera – dodici persone in organico – ma potrà contare sulle competenze del Gruppo Lombardini22. «La Fondazione è una realtà autonoma, ma a livello tecnico può contare sulla forza del Gruppo – dichiara Franco Guidi, partner fondatore e ceo di Lombardini22 e oggi membro del Cda della nuova Fondazione. B.Live vuole rispondere a un’intenzionalità precisa: rafforzare la capacità di visione economica e sociale sugli ecosistemi urbani, restituendo valore alla comunità. Elemento fisico ed elemento sociale devono essere concepiti insieme. B.Live sarà al servizio del decisore pubblico e dell’investitore privato, favorendo il dialogo e l’intesa, nella convinzione che l’alleanza tra imprese e amministrazioni sia possibile».

Il Consiglio di amministrazione di B.Live riunisce figure di primo piano del management e dell’innovazione italiana: oltre a Marcatili e Guidi, ne fanno parte Costanza De Stefani, senior manager C40 | Reinventing Cities , Valeria Falcone, ceo di Colliers Italy e Fabio Ferrari, fondatore di Nude Hub.

B.Live ha già avviato i primi progetti in contesti urbani di dimensioni differenti: città più grandi come Bologna e Verona, città dimensioni più contenute quali Lecco e Alghero e piccoli borghi come Peccioli, al centro della Valdera, in Toscana.

Già dai prossimi mesi, la Fondazione giocherà il ruolo di contributore culturale. «In particolare – afferma Marcatili – nel 2026 realizzeremo la prima ricerca sull’Italia micropolitana, cercando di far emergere il potenziale, in gran parte ancora inespresso, delle città di piccole e medie dimensioni, che siamo certi possano essere laboratorio di innovazione. Ci concentreremo poi sullo studio dei fenomeni che interessano le nuove generazioni».

Tra le tecniche innovative di analisi della realtà, la Fondazione metterà in campo forti competenze di AI ed etnografia dei dati.

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