In concomitanza della Biennale d’arte, dal 9 maggio al 2 agosto 2026, Palazzo Rocca Contarini Corfù, a Venezia, ospita The Spirits of Maritime Crossing 2026, mostra collettiva promossa dalla Bangkok Art Biennale Foundation e curata da Apinan Poshyananda.
Il progetto riunisce 20 artisti del Sud-Est asiatico insieme a presenze internazionali come Marina Abramović e Amanda Coogan, costruendo un percorso che intreccia diaspora, identità, spiritualità e trasformazioni ambientali.

Il progetto si inserisce nella traiettoria della Bangkok Art Biennale, piattaforma fondata nel 2017 per attivare scambi tra artisti e contesti culturali diversi, con oltre 300 artisti coinvolti nelle sue edizioni e milioni di visitatori tra sedi fisiche e digitali.

A Venezia, la mostra riprende e amplia il capitolo avviato nel 2024, assumendo le rotte marittime come dispositivo di lettura: traiettorie di scambio ma anche di frattura, lungo cui si muovono memorie, racconti e forme di resilienza spirituale.

Film, performance, installazioni e pratiche rituali mettono in relazione storie individuali e traiettorie collettive, con opere che affrontano dislocazione, eredità culturale e fragilità ecologica.
Al centro della mostra compare anche Sea Punishing di Marina Abramović, mentre il nuovo film The Spirits of Maritime Crossing Part II (nell’immagine in apertura) segue un itinerario tra Venezia e Bangkok, intrecciando esperienze di perdita, attraversamento e trasformazione.

Tra i nuclei più interessanti, le visioni di Ong Kian Peng sul destino anfibio delle città costiere, i ricami monumentali di Tcheu Siong e le installazioni che mettono in tensione ritualità, migrazione e crisi climatica. Alcuni lavori sono sviluppati in dialogo con Ca’ Foscari, rafforzando il legame con il contesto veneziano.
