Del gruppo guidato da Mvrdv il progetto di riqualificazione della GAM di Torino

Annunciato il vincitore del concorso internazionale di progettazione in due fasi per la riqualificazione della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino: si tratta del gruppo composto da Mvrdv, Balance Architettura, EP&S Group, Michelangelo Di Gioia e Filippo Busato, uno dei cinque finalisti (gli altri erano i i gruppi guidati da Kengo Kuma, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto, Mario Cucinella Architects e Acpv Architects).

La commissione giudicatrice della seconda fase era composta da Marco Gilli (presidente di giuria), Chris Dercon, Marco Filippi, Francesca Torzo e Esmeralda Valente.

Il progetto vincitore sarà presentato al pubblico all’inizio del 2026 ma se ne intuisce la natura da quanto hanno dichiarato i vincitori, collegati via Zoom con il Collegio Carlo Alberto di Torino: «Il progetto va oltre l’edificio: è soprattutto un progetto di apertura. Abbiamo riconosciuto la GAM come un luogo vivo, profondamente legato alla città di Torino. Aprire il giardino e la piazza significa aprire la cultura alla città, invitando le persone ad attraversare tutti gli spazi, fino al piano interrato e ai magazzini. Abbiamo quindi immaginato un edificio realmente aperto, capace di coniugare rispetto per gli interni e grande flessibilità per le future configurazioni espositive».

 

18 dicembre, Betrand Schippan di MVRDV in collegamento durante la cerimonia di proclamazione che si è svolta presso il Collegio Carlo Alberto di Torino.

 

Come ha ricordato Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei, la GAM è la più antica galleria civica di arte moderna e contemporanea in Italia, che nel dopoguerra fu mirabilmente ricostruita su progetto degli architetti ferraresi Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, alla loro prima importante prova pubblica.
«Il Piano di riqualificazione – ha proseguito Broccio – rappresenta oggi il più importante investimento in Italia e una delle operazioni più significative nel panorama internazionale per ambizione e impatto atteso, tra gli interventi su edifici museali. Innovazione e avanguardia rappresentano i fili conduttori di questo straordinario progetto di rigenerazione, che riprende e fa proprio lo spirito che ha contraddistinto la progettazione dell’edificio e la nascita del museo. Il progetto affronta le principali sfide contemporanee legate all’evoluzione dei musei e dei luoghi della cultura: sostenibilità ambientale, risparmio energetico, innovazione architettonica e tecnologica, attuazione di nuovi modelli di fruizione museale orientati al pubblico di domani, con un forte impegno per l’inclusione e il ruolo sociale del museo e per la sua funzione di protagonista culturale nel panorama cittadino e nazionale». 

 

La nuova GAM in un render ©MVRDV

 

La riqualificazione della GAM, parte del Piano Strategico della Fondazione Torino Musei, si configura come un modello avanzato di intervento sul patrimonio culturale moderno, concepito per rinnovarne le funzioni, ampliare l’accessibilità, ottimizzare l’esperienza del visitatore e ridefinire il ruolo del museo come una piazza culturale aperta, accessibile e pienamente integrata nel tessuto urbano, capace di offrire nuovi spazi di relazione e di partecipazione attiva delle comunità.

Il costo dell’intervento, stimato in 27,5 milioni di euro, sarà coperto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito delle risorse destinate ai progetti ad impatto.

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