Il complesso residenziale Sunila di Alvar Aalto diventa sito Unesco

Nel giugno 1936, insieme alla fabbrica di cellulosa sull’isola di Pyötinen, nella vicina cittadina di Kotka veniva avviata la costruzione del quartiere residenziale di Sunila, con le abitazioni dei dirigenti e dei lavoratori dello stabilimento.
Entrambi progettati da Alvar Aalto, il complesso residenziale segnava non solo un nuovo capitolo nella storia dell’architettura moderna ma anche una tappa fondamentale di quel welfare state europeo di cui siamo orgogliosi e gelosi.

 

Sunila, villa Kantola, opera di Alvar Aalto come l’intero quartiere residenziale. Ph. ©Annika Ruohonen.

 

Il complesso residenziale di Sunila – dove attualmente vivono 1.100 residenti – comprende 12 case a schiera e per appartamenti, villa Kantola, che era l’abitazione di 450 mq del direttore generale dello stabilimento, e numerose architetture di servizio (sauna, ufficio postale, lavanderia, centrali termiche).
La maggior parte del complesso venne completata tra il 1937 e il 1939, e Sunila divenne un esempio pionieristico di una concezione che teneva insieme architettura, natura e benessere sociale.

 

Alva Aalto, l’ufficio postale di Sunila

 

Negli anni Sessanta alcuni servizi che venivano forniti dall’azienda furono presi in carico dallo Stato e dagli anni Ottanta molti edifici vennero alienati a cooperative di abitazione e a privati. Nel 2000 la comunità dei residenti diede vita a Pro Sunila, che da allora si occupa della manutenzione e della promozione culturale del sito.

Nel week-end del 29-30 agosto l’associazione organizza l’open house Sunila Aalto Homes che permetterà ai visitatori di conoscere la vicino il complesso residenziale e di visitare gli interni di alcune abitazioni.

 

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